Scanzano Jonico

Scanzano Jonico

Originariamente sotto il controllo dei monaci basiliani di Sant'Elia di Carbone ed in seguito sotto il dominio di Pedro de Toledo, che fece erigere il palazzo baronale denominato comunemente Palazzaccio. Nelle vicinanze della spiaggia è situata una torre d'avvistamento aragonese, mentre un'altra torre a forma cilindrica è sita in località "Terzo Madonna".

In località Termitito si trovano i resti di un insediamento di età micenea, occupato in seguito da coloni greci. Da visitare è la chiesa dell'Assunta e la Masseria Fortificata di Recoleta.

Scanzano è un centro balneare in fase di evoluzione con spiagge molto ben curate, che sono meta ogni anno di un considerevole flusso turistico. Il territorio di Scanzano fu occupato con la forza prima dal principe Ruggero Sanseverino, poi dal figlio Antonio, e infine da Luca Sanseverino.

Nel 1741 il feudo di Scanzano si trovò in possesso di Mattia Alessandro Mirabile d'Aragona e poi venduto al marchese Donnaperna di Colobraro .

Nel 1809, il comune di Montalbano, pretese gli usi civici sulle terre del centro scanzanese; mentre il restante venne venduto in diversi appezzamenti nel 1816 al barone Gennaro Ferrara, favorito dal governo borbonico.

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