‘Ospitalita’
Stigliano
Il centro ha origini antichissime, testimoniate da alcuni reperti dell'età del ferro trovati nelle zone limitrofe.
Il nome deriva probabilmente da "praedium Hostiliam", territorio appartenuto a Tullio Ostilio, terzo re di Roma.
Il paese, in epoca feudale, appartenne a diverse famiglie nobiliari. Di interesse artistico sono la chiesa dell'Assunta, in stile barocco, al cui interno sono custoditi alcuni dipinti del XVI sec. e la chiesa di Sant'Antonio ristrutturata recentemente, che conserva una bellissima facciata seicentesca.
Share on FacebookGorgoglione
Risalenti al IV sec. a.C., appartenne ai Della Marra, che nel 1070 edificarono il Castello di cui oggi restano solo pochi ruderi; successivamente fu dominio dei Carafa e degli Spinelli. Da visitare è la chiesa Madre di Santa Maria Assunta, di epoca barocca ma rifatta nell'Ottocento, nel cui interno è conservata una bellissima statua del 1400 di San Rocco, una statua settecentesca della Madonna del Rosario ed una pregevole fonte battesimale.
Share on FacebookCirigliano
Il nome deriva dal latino praedium Cerellianum. Fu feudo dei signori Della Marra e dei baroni Formica. E’ possibile ammirare il palazzo feudale costruito nel 1593, con torre a base ovoidale che custodisce un orologio situato su colonne. Nel palazzo vi è anche una cappella del XVII sec. in cui sono conservati una cantoria ed un dipinto di Giovanni De Gregorio raffigurante la Madonna col Bambino.
Share on FacebookAliano
Il paese è situato nel tipico paesaggio dei "Calanchi", fra il fiume Agri e il Sauro. All'ingresso del paese si trova la casa di Carlo Levi, scrittore e pittore, confinato nel periodo fascista che qui scrisse "Cristo si è fermato ad Eboli". Da visitare è la chiesa di San Luigi Gonzaga, dedicata al Santo Patrono, costruita nel XVI sec., nel cui interno sono conservate tele risalenti al 1500. Importante è il Museo della Civiltà Contadina, sito in un vecchio frantoio abbandonato, in cui sono conservati antichi affreschi e manufatti.
Share on FacebookPolicoro
Policoro, ubicata nella piana di Metaponto, si è sviluppata a partire dal 1951 con la riforma fondiaria. Prima di allora era frazione di Montalbano J. ed ex-feudo-latifondo del Barone Giulio Berlingieri. Se le sue origini sono abbastanza recenti, però, le sue radici sono molto antiche e nobili, affondando nel periodo magno-greco, a 2600 anni addietro, quando fu preceduta sull’attuale territorio, prima da Siris e poi da Herakleia, due importanti città della Magna Grecia. La colonia di Herakleia, fondata nel 434/433 a.C., prese il nome da Ercole, il mitico eroe delle dodici fatiche, e divenne sede nel 374 a. C. della Lega Italiota. Nel 280 a.C. Herakleia si trovò coinvolta nella guerra tra Roma e Taranto. Alle sue porte si svolse la famosa battaglia fra Pirro, re dell’Epiro, e i Romani. ( tratto da Policoro. Stella della Magna Grecia di Nicola Buccolo).
Custode di queste antiche radici è il Museo Archeologico Nazionale della Siritide situato proprio a Policoro. Dinamica cittadina che grazie alla sua costa metapontina sa garantire anche mare, natura, divertimento, ottima cucina, nonché il fascino dei borghi antichi tuttora vitali.
Share on FacebookScanzano Jonico
Originariamente sotto il controllo dei monaci basiliani di Sant'Elia di Carbone ed in seguito sotto il dominio di Pedro de Toledo, che fece erigere il palazzo baronale denominato comunemente Palazzaccio. Nelle vicinanze della spiaggia è situata una torre d'avvistamento aragonese, mentre un'altra torre a forma cilindrica è sita in località "Terzo Madonna".
In località Termitito si trovano i resti di un insediamento di età micenea, occupato in seguito da coloni greci. Da visitare è la chiesa dell'Assunta e la Masseria Fortificata di Recoleta.
Scanzano è un centro balneare in fase di evoluzione con spiagge molto ben curate, che sono meta ogni anno di un considerevole flusso turistico. Il territorio di Scanzano fu occupato con la forza prima dal principe Ruggero Sanseverino, poi dal figlio Antonio, e infine da Luca Sanseverino.
Nel 1741 il feudo di Scanzano si trovò in possesso di Mattia Alessandro Mirabile d'Aragona e poi venduto al marchese Donnaperna di Colobraro .
Nel 1809, il comune di Montalbano, pretese gli usi civici sulle terre del centro scanzanese; mentre il restante venne venduto in diversi appezzamenti nel 1816 al barone Gennaro Ferrara, favorito dal governo borbonico.
Share on FacebookRotondella
E’ un tranquillo ed ospitale centro collinare, noto da sempre come “Il Balcone dello Ionio”. Rotondella, con le sue strette stradine risalenti al XVIII secolo, offre ancora oggi tra le più suggestive vedute dell’area. Situato in una posizione dominante rispetto alla sottostante pianura jonica lucana e alle coste calabresi, il piccolo e accogliente centro cittadino racchiude antichi edifici: dalla chiesa di S. Antonio da Padova, unica parte sopravvissuta del seicentesco Monastero francescano costruito nella prima metà del '600, a vecchi palazzi signorili.
Da Rotondella è facile spostarsi verso Monte Coppola la cui cima (ricade nel territorio di Valsinni) è raggiungibile utilizzando dei sentieri realizzati di recente. Si tratta di un'area di enorme interesse naturalistico e archeologico. Oppure si può procedere verso la spiaggia della Rivolta dove nel periodo estivo operano diverse strutture balneari e lo stesso Comune dispone di un campeggio affidato in gestione.
Chi la visita ne resta incantato.
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