Blues in Town 2005

1 AGOSTO – Brenda White

La seconda edizione del Blues in Town si apre con l’esibizione della vocalist Brenda White & Morblus Band. Brenda, proveniente da Chicago. Una potente voce, in grado di trasmettere emozioni uniche. Emozioni intense, frutto di un’ espressione musicale che spazia tra diverse contaminazioni, uno stile come ama definire “come un piano ad 88 tasti”. Il primo dei grandi concerti del 2005 inaugura un’edizione all’insegna del blues più tradizionale.

2 AGOSTO – Thornetta Davis

La protagonista della seconda serata, che per oltre 15 anni ha inebriato e dominato i più importanti eventi musicali del Michigan, fu Thornetta Davis. La cantante statunitense ha portato nell’anfiteatro Segni tutta la sua energia musicale, energia proveniente dalla sua capacità di realizzare, in quell’anno, oltre 200 spettacoli negli Stati Uniti. Con la sua voce, uno straordinario miscuglio di potenza, melodia e omogeneità, strega il grande pubblico presente, ritagliandosi uno spazio da protagonista tra i migliori performer del festival jonico. Più di 7.000 persone seguirono i ritmi e le tonalità della straordinaria vocalist, già premiata come interprete del miglior gruppo R&B negli Stati Uniti.

3 AGOSTO – Ptah Brown

La terza serata del 2005 fu di Ptah Brown “la donna che canta il blues con potenza e grazia”. Il suo talento è assolutamente duttile e dinamico; cantautrice, vocalist, attrice e anche didatta. La sua voce limpida, espressiva e penetrante da soprano leggero, durante l’esibizione policorese generò un grandioso impatto emotivo nel pubblico presente. Nonostante qualche goccia di pioggia, oltre 5.000 persone continuarono a seguire la sua straordinaria esibizione.

4 AGOSTO – Tony Coleman

La prima edizione si era chiusa con un must del blues italiano. Il 4 agosto il secondo anno di Blues In Town si chiuse con la straordinaria esibizione di Tony Coleman, simbolo del blues internazionale. Istrionico, coinvolgente, dinamico, vero onemanshow. Per i fortunati 10.000 quella del 4 agosto fu una serata di grande musica e spettacolo. Naturalmente fù la sua batteria a dettare il tempo dello spettacolo. Talento naturale allo stato puro, premiato nel 1998 come miglior batterista R&B dalla rivista “Drum Magazine”., conquistò la piazza e la condusse verso uno spettacolo unico e irripetibile. Alle sue doti di batterista, che lo hanno portato ad esibirsi con le leggende del blues internazionale, Bobby Blue Band ed il mitologico The King of the Blues Mr. B.B. King, unì le grandi capacità vocali e istrioniche.